|
 |
|
Qui di seguito sono presentate le fasi del primo
restauro ufficiale svoltosi all'inizio del 2005 del busto bronzeo di
"Gregorio Caloprese" (filosofo, educatore, letterato, medico e matematico,
nato a Scalea nel 1654 ed ivi morto il
18 marzo 1715), realizzato nel 1911 dallo scultore E. Mossuti.
L'insigne filosofo fu definito da Gianbattista Vico "gran filosofo
renatista" ed alla sua scuola si formarono Pietro Metastasio, Nicola
Cirillo, Gian Vincenzo Gravina e Francesco Maria Spinelli.
E' proprio a tale illustre concittadino di Scalea che si deve
l'introduzione del cartesianesimo nella cultura calabrese.
|
|
Il busto bronzeo viene rimosso con cautela dal
piedistallo su cui era fissato, dopo essere stato adeguatamente
imbracato con apposite fasce. |
|
Particolare del volto in cui si evidenziano le
drammatiche condizioni in cui versava la scultura prima
dell'intervento di restauro, determinate dall'usura del tempo,
dall'inevitabile esposizione ad agenti inquinanti, da fattori
climatici nonché dall'alto tasso di salinità presente nell'aria. |
|
All'interno del busto le prime sorprese!
Il sostegno in ferro tramite cui la statua era fissata al piedistallo in
pietra è spezzato di netto. |
|
Gli evidenti puntini bianchi, soprattutto nella
parte superiore del busto, sono fori formatisi nel metallo a seguito
di: usura del tempo, esposizione ad agenti inquinanti, fattori
climatici e salinità presente nell'aria. La dimensione è tale che
attraverso di essi è persino visibile la luce! |
|
Visione dell'interno del busto che mette in luce
vistose lesioni. |
|
Le staffe interne, usate per arginare il propagarsi
delle lesioni, sono tutte in pessime condizioni ed alcune persino
divelte! |
|
Ripulitura eseguita manualmente con diversi
strumenti in modo da mettere a nudo il metallo, consentendo così
l'individuazione puntuale di ogni difetto. |
|
Ripulitura eseguita manualmente con diversi
strumenti in modo da mettere a nudo il metallo, consentendo così
l'individuazione puntuale di ogni difetto. |
|
Ripulitura eseguita manualmente con diversi
strumenti in modo da mettere a nudo il metallo, consentendo così
l'individuazione puntuale di ogni difetto. |
|
Una volta saggiato lo stato della superficie
metallica si è passati ad una ripulitura più approfondita tramite
microsabbiatura. |
|
Otturazione puntuale delle molteplici microlesioni,
fessurazioni, fori e cretti con microfusione e stucchi metallici ad
hoc. |
|
Terminata la fase di otturazione si passa ad un
paziente e puntuale lavoro di ricesellatura con cui si ripristinano i
finimenti del busto. |
|
Altra immagine della fase di ricesellatura. |
|
Fase di ripatinatura a base
di appositi acidi per brunitura del bronzo e vernicette speciali,
seguita dal trattamento della superficie bronzea con cere
protettive e vernice trasparente bicomponente, al fine di proteggere
l'opera dagli agenti atmosferici e garantire nel tempo l'integrità
della patina. |
|
L'interno del busto è stato trattato con una
speciale vernice bicomponente, protettiva ed isolante di colore nero. Il
sostegno in ferro è stato sostituito con uno nuovo di dimensioni più ampie per
garantire maggiore durata, resistenza e stabilità dell'opera. |
|
Dettaglio del viso riportato al suo antico
splendore. |
|
Vista frontale del busto restaurato. |
|
Vista laterale del busto restaurato. |
|
Vista dell'interno dell'opera. |
|
Un particolare: nuova staffa interna. |
|
Finalmente l'inaugurazione!
Si inizia con un ricordo di Gregorio Caloprese. |
|
il Prof. Fumasi illustra ai presenti le fasi
del restauro. |
|
Il Sindaco Dr. Mario Russo scopre il busto. |
|
I presenti si avvicinano per ammirare l'esito del
restauro. |
|